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Cagliari. LA FILCAMS CGIL MESSA IN FUGA DALLA RICHIESTA DI DELUCIDAZIONI DA PARTE DI UN LAVORATORE


Cagliari – mercoledì, 11 marzo 2009

Il fatto è accaduto ieri sera presso la sala ristoro del centro commerciale Auchan-Marconi di Pirri , nella quale la Filcams Cgil di Cagliari ha indetto una riunione sindacale aperta a tutti i lavoratori.   Nell’assemblea si è discusso dell’accordo separato del 22 gennaio c.a. che modifica le regole  in base alle quali sottoscrivere i rinnovi contrattuali e per la promozione di un referendum contro l’accordo stesso.

Il Segretario Regionale della Filcams Cgil Sergio Codonesu  assieme a una sua collega, intenta più a telefonare con il proprio cellulare che prestare attenzione al dibattito, quasi indifferente a quanto si diceva, ha evidenziato le iniziative della Cgil atte alla tutela dei precari, dei pensionati, e i cittadini dalla pesante crisi che attraversa l’italia, dell’aumento delle retribuzioni, dall’incremento delle pensioni, del rispetto dei diritti contrattuali, dall’estensione degli ammortizzatori sociali, dalla stabilizzazione dei precari, dal recupero del potere d’acquisto, ( lodevoli iniziative sic ! ,ma incoerenti con quanto fatto dalla Cgil) e  che dalla lettura dell’accordo separato suddetto risulta  che il contratto nazionale non avrà mai la possibilità di recuperare il potere d’acquisto del salario reale e aumenta la possibilità di deroghe in peggio il contratto , limitazione di sciopero,  e blocco delle elezioni R.S.U.   Il Segretario della Filcams Cgil dopo avere esposto quanto sopra, ha aperto il dibattito e  dato la parola ai lavoratori, in tutto nove, ma nessuno è voluto intervenire tranne uno.

Il lavoratore ha evidenziato al Rappresentante Sindacale della Filcams Cgil alcune  seguenti contraddizioni :

·politica dei redditi della concertazione e del contenimento dei salari, stipulata da Cgil Cisl e Uil, la quale ha consentito l’abrogazione della scala mobile,  cagionando un  drastico e repentino impoverimento della popolazione, in quanto i salari  non riescono a recuperare neanche marginalmente l’inflazione reale, a fronte di un crollo del potere d’acquisto pari al 38% - secondo fonti dei sindacati confederali;
·privilegi esclusivi per i  lavoratori dell’Alitalia pari a otto anni di cassa integrazione straordinaria, e della Ditta Merloni a carico dei contribuente ;
·verbale d’intesa siglato tra la  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e  la multinazionale Carrefour di Quartu Sant’Elena che consentiva una turnazione delle cassiere part-time, snaturandone  la disciplina, pena il licenziamento se il lavoratore non avesse accettato , prova nè sia che alcune cassiere madri, che hanno rifiutato la modifica del contratto part-time, sono state messe in mobilità e a seguito del fallimento della conciliazione presso il Ministero del Lavoro avvenuta qualche settimana presenteranno ricorso al tribunale di Cagliari);
·Pacchetto Treu avvallato dalla Cgil Cisl e Uil  che ha spianato la strada al precariato nel mondo del lavoro, condannando moltissimi giovani a rassegnarsi ad una vita di stenti, senza sogni, progetti  e dignità ;
·Accordo del 23 luglio 2007 siglato tra Cgil Cisl e Uil che legalizza la legge n.30/2003, innalza l’età pensionabile, e aumenta i contributi dei precari per finanziare l’aumento del periodo degli ammortizzatori sociali ;
·Accordo di Cgil Cisl e Uil, inserito nel rinnovo CCNL del Commercio e Terziario, che impedisce di fatto l’espletamento di democratiche votazioni per eleggere i Rappresentanti Sindacali Unitari nel settore commercio e terziario;
·Mancanza di una vera mobilitazione contro la legge n.30 /2003,  Pacchetto Treu, Patto per l’italia, Protocollo del Welfare del 23 luglio 2007;
·Rivalutazione del TFR lasciato in azienda che salvaguarda dal repentino aumento dell’inflazione, pari ad una valutazione pari all’1,5% fisso e lo 0,75% per ogni punto di inflazione, valutazione migliore di molti fondi pensionistici chiusi ( gestiti dai sindacati confederali che li versano ad assicurazioni o banche – Generali o Unipol) o aperti ( gestiti dalle banche) ed alcuni anche in perdita;
·Limitazione del diritto di sciopero già stato limitato nei settori di servizi essenziali attraverso la legge 146/90 stipulata dalla Cgil-Cisl e Uil e Governo.
 
 L’unica replica del Segretario Regionale Sergio Codonesu è stata:

·legge 146/90 non limita lo sciopero ma lo regolarizza;
·la politica dei redditi garantisce il rinnovo contrattuale inerente la parte economica ogni due anni,  in base all’inflazione programmata ( la realtà invece è che nell’ultimo rinnovo il rinnovo contrattuale del commercio e terziario, parte economica, sarà un quadriennale, e non un biennale , come sostenuto dal Segretario suddetto e addirittura gli aumenti saranno a regime in 4 tranche e l’ultima rata dell’aumento contrattuale sarà a fine nel 2010).

Dopo un acceso dibattito, causato anche dalle tensioni provocate dalla drammatica crisi economica che sta mettendo in ginocchio milioni di famiglie, durato circa 10 minuti  tra il lavoratore e i due Segretari della Filcams Cgil, in un momento di stasi della discussione, con grande stupore dei presenti , i due Rappresentanti Sindacali visibilmente in difficoltà ed imbarazzo hanno abbandonato l’assemblea con 25 minuti d’anticipo dall’ora prefissata per la conclusione della stessa. Il lavoratore in questione ha una sola  colpa  di essere anche il Segretario Provinciale della Scrivente, di conseguenza molto informato delle scellerate decisioni dei sindacati confederali, che hanno quasi completamente annullato i diritti conquistati con lotte e sacrifici delle leve dei lavoratori che ci hanno preceduto. I segretari dei sindacati confederali non sono nuovi a fughe repentine pur di sottrarsi alle risposte o giustificazioni delle loro decisioni, infatti,  alcune volte durante le riunioni sindacali si sono chiusi sulla difensiva dichiarando: “Noi a Lei non rispondiamo perché Lei è un segretario Provinciale”, anche se molto spesso i riscontri sono attesi da molti lavoratori.

Il Segretario Provinciale FLAICA-CUB di Cagliari - Carlo Serra

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