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Contributo Flaica Flmu Genova


Genova – venerdì, 08 maggio 2009

Le segreterie della Flaica e della FLMUniti di Genova, alla presenza del responsabile di Cub Trasporti, riunite il 7 maggio 2009, esprimono una forte preoccupazione sull’evoluzione del dibattito interno al gruppo dirigente con particolare riferimento alle scelte dell’esecutivo nazionale del 6 maggio.


Siamo di fronte ad un evidente divaricazione tra l’attualità del confronto e dello scontro di classe nel paese e il dibattito nei nostri organismi nazionali.


Tra i lavoratori cresce la preoccupazione sugli effetti devastanti della crisi e i nostri gruppi dirigenti che da mesi sono paralizzati in uno stucchevole e quanto mai sterile dibattito alchemico sul rapporto tra Rdb e Cub.


Ne sono ultimi esempi la farraginosa e sciatta discussione sullo sciopero generale del 15 maggio, il sistematico lavoro di demolizione-delegittimazione fatto da Rdb e l’assoluta mancanza di una risposta adeguata a chi sta, oggettivamente, lavorando per il fallimento dello sciopero..



E’ ormai chiaro a tutti, all’interno della Cub, che una parte di essa (Rdb) ha da tempo lavorato con un progetto definito volto alla sistematica demolizione delle nostre strutture del privato e con l’obiettivo, ormai esplicitamente dichiarato, di occupare militarmente (con distaccati ad hoc) tutta la Cub.


Questo progetto non può altro che essere definito come “militare” in quanto, al di la dei numeri o del consenso delle mozioni dei vari Leonardi, Fascetti, Antonini e soci (Galli, Rossi ed allegri compari) che sistematicamente vanno in minoranza, il gruppo dirigente Rdb ha già proceduto all’indizione dell’assemblea nazionale cub,ha aperto un sito, ha creato, artificialmente, strutture sindacali cub nel privato eccetera…


Non c’entra nulla la presunta divergenza politica sul cosiddetto sindacato centralizzato (alla tedesca) o federale, non c’entra nulla la presunta battaglia sulla democrazia interna e tutte le altre disquisizioni capziose del tipo “una testa un voto”.



Riconosciamo all’attuale gruppo dirigente storico di FLMUniti e Flaica di aver garantito in questi anni un sindacato autonomo dai partiti, di classe, realmente federale, su base territoriale.


Sono state queste caratteristiche “virtuose” che ci hanno fatto crescere negli iscritti, nel consenso e nella simpatia di sempre più ampi settori di classe operaia e di lavoratori.


Siamo a riconfermare la fiducia in questo modello di sindacato ed al gruppo dirigente che lo ha pensato, costruito e soprattutto praticato in questi anni.


Siamo però a richiedere con forza una maggiore e più visibile scelta di chiarezza nei confronti dei nostri iscritti e dei lavoratori che ci valutano e ci stimano per quello che facciamo sui posti di lavoro e sui territori e che in questo momento guardano a noi con preoccupazione e con stupore.



Preoccupazione perché ogni manovra volta ad indebolire il più importante sindacato di classe del nostro paese è, sempre, ma soprattutto nella stretta della crisi economica che stiamo vivendo, un attentato a tutti i lavoratori ed alle speranze di riscatto che auspichiamo.


Stupore perchè non si capisce perchè non si dicano e non si pratichino per parte nostra le dovute iniziative di chiarezza interna ed esterna.


Noi crediamo che occorra chiamare le cose con il loro nome: quella messa in atto dai vari Leonardi, Fascetti, Antonini è una scissione golpista fatta da una minoranza per interessi di parte e/o di partito.


Chi l’ha ideata diretta e anche chi la sostiene è fuori dalla Cub e dalla sua storia.

Siamo quindi a richiedere che i nuovi gruppi dirigenti eletti nel recente congresso di Sirmione agiscano una maggior determinazione e chiarezza su tutta la partita.


Ulteriori ritardi saranno giudicati incomprensibili da noi e da tutti i lavoratori.

 

Genova 08.05.09

Le segreterie della Flaica e della FLMUniti di Genova

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