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Elezioni per il Fondo Pensioni del Gruppo SanpaoloIMI. La vittoria più bella

Clamoroso successo delle candidature del Cub-Sallca. Finalmente entrano in Consiglio due colleghi esterni al “blocco”. Per l’Assemblea dei Delegati sono cinque su cinque (e tra i più votati) gli eletti del sindacato di base


Nazionale – sabato, 06 giugno 2009

“Siamo molto fiduciosi”. Così, con doverosa cautela, ci eravamo espressi al termine del nostro recente volantino intitolato “Un soffio di democrazia” nel quale commentavamo le cause ed i probabili effetti del disfacimento del “blocco”, quel famigerato meccanismo di condizionamento del voto ideato dalle sigle sindacali concertative che, per circa vent’anni, ha inquinato la rappresentanza democratica dei sanpaolini nei loro enti previdenziali ed assistenziali.


A quel volantino, ovviamente, rimandiamo per i dettagli della vicenda (per chi non lo avesse letto è scaricabile dal nostro sito www.sallcacub.org).



Oggi, alla profonda soddisfazione manifestata allora per aver ottenuto un’importante vittoria “di principio”, non possiamo che sommare la gioia per un esito del voto che conferma, in maniera netta ed inequivocabile, quanto da noi affermato in questi anni. Ciò che ci impediva di avere una rappresentanza nel CdA del Fondo non era certo la “carenza di consenso tra i lavoratori” (come sostenuto dai sindacati “firma tutto”) ma semplicemente un meccanismo elettorale (da loro voluto) profondamente antidemocratico. Saltato questo, ecco il risultato. Punto e basta.

 



Rimandando alla tabella di pagina successiva per una lettura dettagliata dei dati elettorali, vogliamo qui solo sinteticamente sottolinearne gli aspetti più eclatanti.


·    La percentuale di votanti è stata molto bassa (circa il 48%), ancora meno di quanto registrato recentemente per la Cassa di Assistenza. Si tratta di un dato alquanto negativo (e nuovo) che fa riflettere e sul quale intendiamo lavorare nel prossimo futuro, perchè crediamo racchiuda in sé una “rassegnazione” da superare rapidamente ed un potenziale di critica per i comportamenti delle sigle sindacali “tradizionali” che però non ha ancora trovato uno sbocco costruttivo. Il nostro compito è fare crescere coinvolgimento e partecipazione dal basso, innanzitutto attraverso la trasparenza e l’informazione.


·    Il risultato più importante e clamoroso (come anticipato) è rappresentato dal fatto che, per la prima volta, entrano in Consiglio ben due candidati non espressi dal “blocco” e da noi sostenuti. Si tratta di Piero Merlo, “indipendente” proposto dal Sallca (con sostituto Gallon, “indipendente” proposto dalla Falcri) e Alessandro Casagrande di Libero-Falcri Carive (con sostituto il “nostro” Gallizio).
Una boccata di aria nuova, finalmente, nella “stanza dei bottoni” che alimenta la speranza di una gestione del Fondo non solo (e non tanto) migliore sotto il profilo dei risultati economici, ma soprattutto più trasparente ed attenta ad evitare incroci con le esigenze e gli interessi aziendali (come ancora recentemente da noi denunciato sulla vicenda immobili).

·    Per l’Assemblea dei Delegati il successo del Sallca è totale. Passano agevolmente tutte e tre le candidate nelle Aree Professionali (Cantore, Cassino e Cipollone) e, tra i Quadri Direttivi, i nostri due rappresentanti (Strumia e Vernero) risultano addirittura essere i più votati in assoluto. Eletti anche i tre “alleati” della Falcri e le due candidate del Sinfub che, nel precedente mandato, hanno sempre condiviso con noi posizioni critiche rispetto alla gestione del Fondo.

·    Infine, uno sguardo d’insieme. La scelta della Fisac-Cgil di rompere il blocco e correre da sola, dopo la clamorosa sconfitta patita per la Cassa di Assistenza, viene chiaramente premiata. Il voto, pur in maniera ancora parziale e poco limpida, pesa questa volta il consenso e la capacità organizzativa delle singole organizzazioni sindacali.

 


Su questo punto vogliamo essere molto chiari. Siamo da sempre contrari ad una lettura troppo “sindacale” dei risultati elettorali per le nomine nei vari Enti. In questi casi contano anche qualità delle candidature, programmi, idee, comportamenti concreti di “governo” o di “opposizione” nei mandati precedenti.


E tuttavia, lasciatecelo dire, fino a che in questa banca sarà impedito ai lavoratori di eleggere i propri sindacalisti in libere elezioni generali, questo è l’unico metro di misura di cui tutti disponiamo al di là delle chiacchiere di chi continua a dichiararsi “rappresentativo” a prescindere.

Nel volantino allegato le tabelle con i risultati delle votazioni

 

 

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