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Bologna. Royal Hotel Carlton, sfiorata la tragedia. Un lavoratore cerca di buttarsi dal tetto perché ricattato: la vergogna degli accordi imposti da padronato e CGIL -SCIOPERO A OLTRANZA-


Bologna – giovedì, 23 luglio 2009

Questa mattina, al  Royal Hotel Carlton si è sfiorata la tragedia, questi gli antefatti:

 

Dopo un lunga vertenza contro la Direzione dell’hotel che vuole esternalizzare il 50% del personale e che ha visto i lavoratori partecipare a scioperi e a manifestazioni con la RdB, la Direzione stessa e CGIL hanno firmato una ipotesi di accordo contro la volontà dei lavoratori che prevede l’esternalizzazione alle cooperative Gestonet e Manutencoop (ipotesi respinta in due assemblee sindacali e nonostante questo sarà di nuovo riproposta al voto nell’assemblea domani indetta dalla CGIL).

 

Questa ipotesi di accordo si è realizzata perchè la Direzione, convocando solo i sindacati concertativi, ha chiamato la DIGOS e Carabinieri per cacciare fuori la delegazione RdB dalla contrattazione.

 

Un accordo che per i lavoratori rappresenta un dramma: diventare di fatto precari alla mercè delle cooperative, ben sapendo che l’intenzione dichiarata dal gruppo Monrif è di risparmiare sul costo del lavoro, sui diritti.

 

Una prospettiva che metterebbe in crisi qualsiasi economia familiare, specie in questo periodo, ma questo non è bastato ai sindacati concertativi e ai padroni del gruppo per tornare indietro sui loro passi, e proprio ieri hanno recapitato ai dipendenti una lettera contenente l’ultimatum-ricatto di accettare di passare alle cooperative o essere licenziati (entro domani 24 luglio).

 

Questa mattina un lavoratore disperato, perché gli era stata appunto recapitata la lettera (dopo più di venti anni di servizio e quattro figli), si è arrampicato sul cornicione del tetto del Royal, gridando e tagliandosi con una lametta, e minacciando di buttarsi: con l’intervento della polizia e dei vigili del fuoco, è stato bloccato sul tetto con la forza e ricoverato in ospedale.

 

Situazione che ha prodotto grandissima angoscia e solidarietà da parte dei colleghi, tra i quali, una cameriera è stata ricoverata in ospedale per un malore.

 

I nostri rappresentanti sindacali si sono recati immediatamente sul posto per fare il possibile affinchè non si giungesse alla tragedia: questo però non basta, non è sufficiente, ora qualche sindacalista di CGIL dovrà farsi un esame di coscienza e comprendere che quando si propongono accordi di quel tipo si parla della vita di persone in carne ed ossa.

 

Per questo abbiamo chiesto l’immediato ritiro dell’ipotesi di accordo, il ritiro delle lettere di ricatto e la riapertura immediata della contrattazione che veda la presenza dell’RdB, sindacato maggiromente rappresentativo tra lavoratori. Questa sera si svolgerà una assemblea dei lavoratori.


RdB CUB Bologna


Comunicato del 24 luglio 2009

SCIOPERO AD OLTRANZA AL ROYAL HOTEL

CONTRO IL RICATTO TRA ESTERNALIZZAZIONE E LICENZIAMENTI



 
Piena riuscita dello sciopero iniziato questa mattina al Royal Hotel Carlton e Hotel Internazionale (EGA – Gruppo Monrif): praticamente la totalità del personale ha incrociato le braccia contro il ricatto delle esternalizzazioni alle cooperative.

Da questi fatti emerge che l’ipotesi di accordo, tra ASCOM, EGA e CGIL-CISL, sul passaggio del personale alle cooperative deve essere definitivamente azzerato: così come le lettere ricatto inviate alle lavoratrici e lavoratori dove si impone entro oggi di scegliere tra il licenziamento e l’assunzione in Manutencoop e Gestonet.

E’ grave anche che si sia tentato di imporre a lavoratori rappresentati in gran parte dalla RdB/CUB, un accordo nato in una trattativa chiusa tra ASCOM, EGA e CGIL-CISL.

Lo sciopero è indetto ad oltranza e per la settimana prossima sono in corso di preparazione altre iniziative cittadine.

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24 luglio 2009 - Il Bologna

Via Montebello. L'uomo non accetta di passare alla coop: salvato da polizia e pompieri
Facchino minaccia il suicidio al Carlton sciopero e caos
Cgil e Cisl protestano con l'hotel e proclamano l'agitazione. E c'è la frattura con Rdb

Bologna - Francesco Centrone ora potrebbe avere anche un procedimento disciplinare sulle spalle, oltre alla spada di damocle di un passaggio a una cooperativa che per lui è suonato come un licenziamento. L'azienda, il gruppo Monfir proprietario a Bologna di due hotel, il Royal Carlton di via Montebello per cui l'uomo lavora da vent'anni e l'Internazionale di via Indipendenza, così ha reagito al gesto di protesta estrema dell'uomo, che ha minacciato di gettarsi dal tetto dell'albergo. Francesco ha 53 anni, una famiglia numerosa - moglie e 4 figli - che campa con lo stipendio da facchino del Royal. È nato in Campania ma da una vita sta in città, mezza spesa è alle dipendenze dell'hotel, che qualche giorno fa ha comunicato a lui e ad altri 29 lavoratori l'intenzione di esternalizzare. Il personale addetto ai piani e al facchinaggio viene affidato a due cooperative, Manutencoop e Gestonet, pena il licenziamento, il resto - altri 30, impiegati della reception e del settore ristorazione - rimangono pagati dalla Monfir. Per i primi significa, conti alla mano, un tracollo: orario di lavoro differente, paga ridotta. Francesco Centrone ieri mattina riceve la lettera dell'azienda. Non ci può credere, è disperato. Sperava che quella comunicazione non sarebbe mai arrivata, che l'aver fatto nell'ultimo anno il welcome man, che accoglie i clienti all'arrivo e chiama i taxi per le partenze, fosse servita a non farlo considerare solo facchino, come da contratto è inquadrato. Alle 10 rompe gli indugi, sale al sesto piano. È determinato e sfonda la porta che dà accesso al tetto, e si siede sul cornicione. Urla "mi butto" in continuazione, gettando nel panico l'hotel e via Montebello, in cui si assiepa una folla. Passa un quarto d'ora prima che vigili del fuoco e polizia - i primi, saliti con una scala dalla facciata, lo distraggono, i secondi lo afferrano da dietro - lo traggano in salvo: viene trasportato all'ospedale perchè si è ferito con una lametta, e al pronto soccorso finisce anche una sua collega in stato di choc.
Il caos prosegue anche dopo, sul fronte sindacale. Fisascat Cisl e Filcams Cgil, firmatarie del contratto, proclamano dalle 14.30 lo sciopero ad oltranza. Questo pomeriggio assemblea. Spiegano che gli accordi erano differenti, che in una riunione fiume martedì era stata stesa una bozza di accordo, che oggi sarebbe stato sottoposto ai lavoratori, ma che l'azienda ha ugualmente inviato le lettere ai dipendenti. E dunque è rottura: "Abbiamo chiesto alla direzione - dice Lorenza Giuriolo, Cgil -, di ritirare le proposte inviate ai lavoratori e di non procedere a nessun licenziamento. Giuseppe Zavatta, il responsabile per i rapporti coi sindacati, ci ha riferito che l'azienda non vuole fare marcia indietro". Poi scoppia la polemica con Rdb che accusa Cgil e Cisl di aver avallato 'un accordo vergognoso'. Un'altra grana sulle spalle dei lavoratori.(RE.S.)

Le accuse di Rdb

«Ipotesi di accordo firmata contro la volontà dei lavoratori. Ora qualche sindacalista di Cgil dovrà farsi un esame di coscienza».

La risposta di Cgil

«E' scorretto dire che abbiamo firmato: ci siamo opposti valutando le garanzie. Abbiamo invitato Rdb all'incontro, hanno rifiutato».


24 luglio 2009 - Corriere di Bologna

Bloccato dai pompieri La proprietà dell’hotel sta mandando le lettere con sui esternalizza alcuni rapporti di lavoro
Il Carlton vuole «cederlo» a una coop. Lui minaccia di buttarsi dal tetto
di Andreina Baccaro

Bologna - L’hotel in cui lavora da vent’anni gli ha comunicato con una lettera che il suo rapporto di lavoro sarebbe stato «ceduto» ad una cooperativa. Se non avesse accettato, sarebbe stato licenziato. Così, Francesco Centrone, di 53 anni, ieri mattina è salito sul tetto del Royal Hotel Carlton, in via Montebello, si è tagliato con una lametta e ha minacciato di suicidarsi. È stato infine messo in salvo da polizia e vigili del fuoco, che lo hanno poi accompagnato in ospedale.
A scatenare la sua disperazione, la decisione del gruppo Monrif, proprietario sia del Carlton che dell’hotel Internazionale, di esternalizzare alcune attività. I contratti di circa la metà dei dipendenti dovrebbero essere ceduti alle cooperative Gestonet e Manutencoop. L’uomo, originario della Campania, vive a Bologna da anni con la moglie e i quattro figli, e al Carlton si occupa dell’accoglienza clienti, dopo aver fatto per molto tempo il facchino. Il processo di esternalizzazione è da mesi al centro di una trattativa sindacale condotta da Cgil e Cisl, che rifiutano la clausola della «cessione dei rapporti individuali — spiega Lorenza Giuriolo, della Filcams Cgil —. Non ci dà adeguate garanzie. Avevamo chiesto ai dirigenti di congelare la situazione invece hanno mandato le lettere. Non abbiamo firmato alcun accordo con l’azienda», risponde alle accuse di Valentina Delussu del sindacato di base Rdb, secondo la quale la Cgil avrebbe sottoscritto l’accordo all’insaputa dei dipendenti. Ieri pomeriggio, intanto, l’azienda ha rifiutato la richiesta di Cgil e Cisl di ritirare le proposte inviate ai lavoratori e «ha minacciato — riferisce Lorenza Giuriolo — un provvedimento disciplinare contro Centrone». Ipotesi però smentita dall’Ascom. Mentre Monrif difende l’esternalizzazione, l’associazione che rappresenta il gruppo, precisa: «i lavoratori avrebbero la stessa retribuzione e la garanzia, in linea di principio, di continuare a lavorare nella stessa struttura». Per i sindacati non è sufficiente e già da ieri pomeriggio hanno indetto uno sciopero dei dipendenti del Carlton e dell’hotel Internazionale che proseguirà anche oggi.


23 luglio 2009 - Ansa

DIPENDENTE ESTERNALIZZATO MINACCIA BUTTARSI DA HOTEL, FERMATO

(ANSA) - BOLOGNA, 23 LUG - Un dipendente dell'Hotel Carlton che fa capo alla società Ega srl (Gruppo Monrif) ha minacciato di buttarsi dal cornicione dell'ultimo piano dell'albergo nel pieno centro di Bologna. A scatenare la protesta il ricevimento della lettera con la quale l'azienda gli ha comunicato il trasferimento ad una cooperativa esterna o il licenziamento in caso di rifiuto. Il dipendente, F.C., da 25 anni in forza all'albergo come 'welcome man', si è anche tagliato con una lametta una mano ed è rimasto sul cornicione per quasi un'ora prima che l'intervento delle forze dell'ordine lo bloccasse. Infatti, mentre i vigili del fuoco salivano verso di lui con una scala dall'esterno, un agente di polizia, salito dall'interno, lo ha afferrato da dietro. Arrivato al piano terra l'uomo, visibilmente scosso, è svenuto ed è stato portato via in ambulanza. Stessa sorte per un'altra dipendente, L.F., cameriera ai piani, colta da una crisi di ansia. I dipendenti che dovrebbero essere esternalizzati - hanno spiegato alcuni lavoratori riuniti sotto l'albergo, preoccupati per la situazione - sono una trentina sui 60 fra i vari reparti dell'hotel e temono di passare da una condizione di dipendenti a tempo indeterminato a lavoratori precari, soggetti a lavorare a seconda delle necessità oggi in un hotel, domani in un altro, ma con il rischio di non avere il lavoro assicurato. «Avevamo chiesto all'azienda di congelare la situazione per discutere e trovare un accordo sul piano - ha spiegato Lorenza Giuriolo, della segreteria Filcams Cgil - invece le lettere sono partite e queste sono le conseguenze. Ora chiederemo un incontro immediato con i rappresentanti dell'azienda». Sul posto è arrivato anche Luigi Marinelli (Rdb) per incontrare i dipendenti ed organizzare una assemblea per discutere il da farsi.


23 luglio 2009 - ViaEmilanet

Bologna, tenta il suicidio perchè l'azienda lo ha esternalizzato
Trasferito dopo 25 anni di servizio ad una cooperativa esterna, un dipendente dell'Hotel Carlton minaccia di di buttarsi dall'ultimo piano dell'albergo. La RdB accusa la Cgil di portare avanti la vertenza contro la volontà dei lavoratori

BOLOGNA, 23 LUG. 2009 - L'azienda gli ha inviato una lettera per comunicargli il trasferimento ad una cooperativa esterna o il licenziamento in caso di rifiuto. E lui, in forza da 25 anni come "welcome man" al centralissimo Hotel Carlton di Bologna, ha minacciato di buttarsi dal cornicione dell'ultimo piano dell'albergo, che fa capo alla società Ega srl del Gruppo Monrif. L'uomo si è anche tagliato con una lametta una mano ed è rimasto sul cornicione per quasi un'ora prima che l'intervento delle forze dell'ordine lo bloccasse. Dopo che i vigili del fuoco sono saliti verso di lui con una scala dall'esterno e un agente di polizia, passando dall'interno, lo ha afferrato da dietro, F.C. era visibilmente scosso. Trasportato al piano terra, è svenuto ed è stato portato via in ambulanza. Con lui c'era anche un'altra dipendente, L.F., cameriera ai piani, che nel frattempo è stata colta da una crisi di ansia. I dipendenti che dovrebbero essere esternalizzati - hanno spiegato alcuni lavoratori riuniti sotto l'albergo, preoccupati per la situazione - sono una trentina sui 60 fra i vari reparti dell'hotel e temono di passare da una condizione di dipendenti a tempo indeterminato a lavoratori precari, soggetti a lavorare a seconda delle necessità oggi in un hotel, domani in un altro, ma con il rischio di non avere il lavoro assicurato. "Avevamo chiesto all'azienda di congelare la situazione per discutere e trovare un accordo sul piano - ha spiegato Lorenza Giuriolo, della segreteria Filcams Cgil - invece le lettere sono partite e queste sono le conseguenze. Ora chiederemo un incontro immediato con i rappresentanti dell'azienda". Sul posto è arrivato anche Luigi Marinelli della RdB per incontrare i dipendenti ed organizzare una assemblea per discutere il da farsi. Poche ore dopo, il sindacato di base accusato in un comunicato la direzione dell'azienda e la Cgil "di aver firmato una ipotesi di accordo contro la volontà dei lavoratori che prevede l' esternalizzazione alle cooperative Gestonet e Manutencoop. Una ipotesi - afferma la nota - respinta in due assemblee sindacali e nonostante questo sarà di nuovo riproposta al voto nell'assemblea domani indetta dalla Cgil". Questa ipotesi di accordo si è realizzata perché la Direzione, "convocando solo i sindacati concertativi - prosegue il sindacato - ha chiamato la Digos e i Carabinieri per cacciare fuori la delegazione RdB dalla contrattazione". La RdB rabadisce la richiesta di "immediato ritiro dell' ipotesi di accordo, il ritiro delle lettere di ricatto e la riapertura immediata della contrattazione che veda la presenza dell'RdB, sindacato maggiormente rappresentativo tra lavoratori".


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