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Gabbie salariali

In allegato il non-comunicato CUB Milano


Nazionale – sabato, 15 agosto 2009

Circola in rete ed è pubblicato sul sito www.cub.it un non comunicato della CUB di Milano sulle gabbie salariali  in cui si riesce a parlare di tutto, anche di cose giuste e condivisibili, ma senza assolutamente dare un giudizio di merito sulle reiterate dichiarazioni di membri del governo appartenenti alla Lega Nord in ordine alla necessità di ripristinare le gabbie salariali in Italia. Nel comunicato, allegato, tale questione viene elegantemente omessa, salvo un richiamo all'archeologia sindacale (sic!) contenuto nel titolo.
 

Personalmente sono allibito!

 
Avevo capito che la nostra confederazione facesse proprio il principio, che informa anche la Costituzione Italiana, secondo cui ad uguale lavoro va garantita uguale retribuzione, ovviamente a prescindere dalla regione d'Italia in cui si esplichi il proprio lavoro. Questa e non altra può essere la risposta della nostra Confederazione ai reazionari della Lega Nord e alle loro esternazioni ferragostane che, pur se evidentemente orientate a far pendere ulteriormente la bilancia dei rapporti interni al governo a proprio favore, contengono quel retrogusto razzista e separatista che è sempre latente, quando non esplicitato direttamente, nelle dichiarazioni di questi figuri. Possibile che gli estensori del comunicato "pronto per la stampa e per la distribuzione ai lavoratori" non abbiano sentito il bisogno di ricordare agli esponenti della Lega Nord, così profondamente radicata da quelle parti, che la differenza salariale tra il nord e il sud purtroppo già esiste ed è consistente? che esiste, ed è consistente, un profondo divario tra i tassi di occupazione del nord e quelli del meridione? che i salari individuali del meridione sono di fatto salari familiari, nel senso che spesso è già molto se in un nucleo familiare c'è un membro che lavora e tira avanti tutta la famiglia......? Non credo ci sia da dilungarsi troppo nell'esporre i mille motivi che qualsiasi persona di buonsenso potrebbe elencare per respingere quell'ipotesi.
 

 

E allora perchè non lo si fa?

 
Forse qualcuno pensa che siccome oggi i lavoratori del nord sostengono la Lega Nord, non sia opportuno attaccarla nei volantini da diffondere nelle fabbriche e sul territorio per non urtare la suscettibilità dei lavoratori e rischiare di perderne il consenso (sic!). Chi pensasse questo commetterebbe a mio avviso un doppio errore non contrastando le derive razziste e fasciste dei leghisti e non indicando al proprio blocco sociale di riferimento la giusta lettura della situazione e favorendo così il radicamento tra i lavoratori di ipotesi reazionarie. Non credo che questa mia sia una lettura "romana" che non capisce cosa sta accdendo nell'habitat operaio lombardo, credo piuttosto che l'influenza nefasta dela Lega e del suo "pensiero" - se così si può chiamare - abbia in qualche modo contaminato anche un pezzo del nostro sindacato lombardo. Forse è il caso di discuterne.

 

Pierpaolo Leonardi Coordinatore nazionale CUB, Italia

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